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ravagnan

"La poesia è realtà e desiderio.


Questa quarta raccolta di poesie è scaturita così, un po’ dalla realtà, un po’ dal desiderio.


Dalla realtà, quella quotidiana o quella eccezionale, vissuta a volte con amore e con trasporto, a volte con rabbia e con risentimento, ma pur sempre vissuta.


Dal desiderio, quello vero, quello grande, con la D maiuscola. Il desiderio di infinito, quello che si fa sentire ogni tanto all’improvviso e non si accontenta più di nulla, chiede significati e verità che vanno oltre l’apparenza, oltre l’orizzonte del mare, non lascia mai tranquilli e lavora ai fianchi come un tarlo fastidioso.


Ma proprio questa sana inquietudine fa vivere tutto con più intensità e più gusto e nei momenti “illuminati” da questa coscienza comprendo che la vita continua a donarmi tanto … a volte l’impossibile: LA LUNA … e io la prendo e me la infilo nel taschino dei pantaloni."



La luna nel taschino dei pantaloni


Tornava a casa, dopo una serata di poesia.
Era contenta, i fiori in mano
e nella testa tante emozioni,
pensieri vaganti sulla giornata triste
e la serata immensamente bella.
La bellezza rapisce,
svuota in un attimo
gli scaffali dal superfluo,
sgombra le stanze
dalle cianfrusaglie.
Restano le pareti nude,
si vede bene lo spazio.
Ora si può incominciare.
A fare. A dire.
Una parola bella,
una parola vera.
Tu lo sai
quando sei così
e in quell’istante la parola sull’amo
aggancia il filo teso di un uomo in sala,
che poi ti cerca, ti rincorre
e vuole la parola,
quella parola
che lo sta pungendo ora.
E ti ringrazia, racconta sé,
uno sconosciuto familiare,
che prima di uscire ti lascia il sorriso
e la sua parola:
“È come nella musica.
Una canzone vale tutto l’LP”.
Era ieri
e oggi il ricordo si fa pressante,
mistero che invita alla conoscenza.
Luna stupenda,
che guidi i miei passi, mentre salgo le scale
e dal terrazzo catturi
tutta la mia meraviglia.
Ho occhi solo per te
che non hai luce, ma brilli,
che sei metà, ma splendi,
intera e nitida sul mondo che dorme o veglia,
chiara
sul mondo che odia o ama.

Ti guardo
e dopo un attimo
ti infilo
nel taschino dei pantaloni.

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